
Mentre l'Europa si trova ad affrontare una crisi abitativa sempre più profonda, con prezzi in aumento, mercati urbani tesi e una crescente povertà energetica, Christophe Millet (presidente del Consiglio nazionale francese degli architetti) e Ruth Schagemann (presidente del Consiglio degli architetti d'Europa dal 2022) sottolineano l'urgente necessità di una risposta unitaria e innovativa a livello europeo.
1. Aumento della pressione sull'accessibilità economica degli alloggi
Tra il 2015 e il 2023 i prezzi delle abitazioni in tutta Europa sono aumentati di 48 unità%, con affitti fino a 19%, spingendo milioni di persone, tra cui 400 000 bambini, in condizioni di vita precarie e lasciando 47 milioni di europei incapaci di riscaldare adeguatamente le loro case (città.newstank.fr).
2. Un nuovo quadro a livello dell'UE
- Leadership dell'UE: Nel luglio 2024 la presidente von der Leyen ha posto l'edilizia abitativa al centro della sua agenda di secondo mandato.
- Strutture in atto: L'UE dispone ora del commissario Dan Jørgensen (Energia & Alloggi) e di un'apposita task force per gli alloggi, insieme a una nuova commissione parlamentare incaricata di sondare la crisi (città.newstank.fr).
3. Dall'edilizia abitativa all'"Habitat"
Sulla base della visione del nuovo Bauhaus europeo, il duo chiede un approccio politico olistico che riconosca l'edilizia abitativa come parte di sistemi spaziali più ampi, che comprendano il lavoro, il tempo libero, la cultura e i servizi essenziali.
4. Elevare la qualità nelle case nuove e ristrutturate
Le tendenze costruttive orientate ai costi hanno spesso sacrificato la qualità della vita: spazi più piccoli, materiali scadenti, luce diurna insufficiente, mancanza di aree comuni. Millet e Schagemann propongono:
- Rafforzare il ruolo degli architetti e dei professionisti indipendenti nella salvaguardia della qualità.
- > Promuovere la sperimentazione, i materiali locali e l'innovazione sostenibile .
5. Condizionamento del sostegno pubblico alla qualità
Gli investimenti pubblici devono esigere elevati standard di costruzione e responsabilità ambientale. È opportuno ampliare modelli come Community Land Trusts e il Bail Réel Solidaire francese, che fissano un massimale per i prezzi di rivendita.
6. Governance inclusiva & Pianificazione collaborativa
- I concorsi di architettura dovrebbero diventare la norma per bilanciare qualità, interesse pubblico ed efficienza in termini di costi.
- Il sostegno dovrebbe aumentare per il co-housing, l'autosviluppo e le cooperative guidate dai residenti
7. Recuperare gli spazi inutilizzati
Una mappatura strategica a livello dell'UE delle abitazioni vacanti e degli uffici sottoutilizzati potrebbe trasformarli in alloggi accessibili. > Reindirizzare i finanziamenti verso ristrutturazioni ad alte prestazioni e riutilizzo adattivo è la chiave per la resilienza ambientale e sociale .
8. Consentire un parco immobiliare sostenibile
Per combattere le crisi del clima e della biodiversità, l'attenzione dovrebbe passare dalle nuove costruzioni alla ristrutturazione delle strutture esistenti utilizzando i principi dell'economia circolare:
- Materiali di origine biologica e di recupero
- Soluzioni passive e a bassa tecnologia
- Rigenerazione urbana e delicata densificazione
9. Bilanciamento della domanda territoriale
L'equità abitativa deve andare oltre le aree urbane. Gli autori sostengono:
- Sovvenzioni a favore di ristrutturazioni profonde e prestazioni energetiche
- Centri urbani rivitalizzati
- Sviluppo equilibrato in contesti metropolitani, di medie dimensioni e rurali, guidato da inventari di risorse locali
Perché questo è importante per ACE
L'ACE ha fatto eco a tali richieste nel suo recente dialogo con la task force dell'UE per gli alloggi, ribadendo il ruolo centrale degli architetti nel fornire alloggi sostenibili, equi e di alta qualità in tutto il continente. Mentre si svolge il piano per gli alloggi a prezzi accessibili, con seminari di esperti e consultazioni pubbliche in programma fino all'autunno 2025, l'ACE è pronta a influenzare le politiche attraverso concorsi di progettazione, sviluppo delle capacità e sensibilizzazione, garantendo che la qualità, l'equità e la sostenibilità rimangano al centro.
Guardando avanti
Con i dialoghi Inxauseta previsti per il 29 agosto 2025 a Bunus, in Francia, l'invito di Millet e Schagemann invita i portatori di interessi, dagli architetti ai responsabili politici, a elaborare una vera politica europea in materia di habitat: uno che è qualitativa, durevole, e equo, e che pone le persone e le comunità al centro.
Leggi la tribuna nelle nuove città carri armati: https://cities.newstank.fr/article/view/402635/qualite-durabilite-equite-politique-europeenne-habitat-millet-r-schagemann.html