La conferenza nazionale dell'Ordine rumeno degli architetti (OAR) si è svolta dal 20 al 21 giugno 2026, riunendo delegati territoriali e membri del Consiglio nazionale per due giorni di revisione istituzionale, discussione strategica ed elezioni per il mandato 2026-2030.
Apertura di una conferenza incentrata sulle priorità europee e istituzionali
La prima giornata si è aperta con procedimenti statutari e una serie di interventi di alto livello che hanno evidenziato sia le priorità nazionali che il più ampio contesto europeo della pratica architettonica.
Tra gli oratori figuravano il segretario di Stato rumeno presso il ministero dello Sviluppo, dei lavori pubblici e dell'amministrazione (MDLPA), Orsolya Kövér, nonché un intervento online del presidente del Consiglio d'Europa degli architetti, Daniel Fügenschuh. La segretaria generale Sneška Quaedvlieg-Mihailović ha inoltre trasmesso un messaggio a nome dell'organizzazione europea per il patrimonio culturale Europa Nostra.
Presidente dell'ACE: L'architettura a un punto di svolta in Europa

Nel suo discorso alla Conferenza, pronunciato in videomessaggio al presidente Ștefan Bâlici, ai delegati e ai colleghi rumeni, il presidente dell'ACE ha sottolineato che l'architettura in tutta Europa sta attraversando una profonda trasformazione.
Sottolinea le principali sfide politiche e sociali che plasmano la professione, tra cui:
- la revisione della direttiva sugli appalti pubblici
- l'attuazione della direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia
- la crisi abitativa in tutta Europa
- la transizione verso la neutralità climatica
- crescenti richieste di resilienza territoriale
Al centro di questi cambiamenti, ha sottolineato, si trova la ristrutturazione del parco immobiliare europeo, descritta come una delle responsabilità e delle opportunità più significative per gli architetti di oggi. Ha sottolineato che la fornitura di ambienti edificati di alta qualità, accessibili e climaticamente neutri richiede che gli architetti rimangano centrali nei processi decisionali a tutte le scale di governance.
Condizioni di Pratica Giusta e Valore del Design
Il presidente dell'ACE ha inoltre richiamato l'attenzione sulle realtà strutturali dello studio di architettura in Europa, osservando che la maggior parte delle imprese è di piccole dimensioni e sempre più esposta a pressioni economiche. Sottolinea che una remunerazione equa e adeguata per i servizi di progettazione è essenziale per garantire sia risultati di qualità che valore pubblico a lungo termine.
In tale contesto, ha ribadito l'impegno costante dell'ACE a favore di:
- sistemi di appalti basati sulla qualità
- condizioni più rigorose per la pratica professionale
- riconoscimento della progettazione architettonica come bene pubblico
Ha inoltre accolto con favore il contributo attivo dell'ordine rumeno nell'ambito dei gruppi di lavoro e delle strutture di governance dell'ACE, sottolineando l'importanza del suo costante impegno nella definizione delle discussioni politiche a livello europeo.
Ruolo crescente della Romania nella politica architettonica europea
Il discorso ha inoltre riconosciuto i progressi compiuti dalla Romania verso lo sviluppo di una politica architettonica nazionale, sostenuta da un recente memorandum d'intesa con il ministero dello Sviluppo. Si tratta di un'importante pietra miliare che rafforza il dialogo europeo di lunga data sulla qualità architettonica e l'ambiente edificato.
Il presidente dell'ACE ha inoltre accolto con favore diverse iniziative culturali e istituzionali che rafforzano la visibilità della Romania nel panorama architettonico europeo, tra cui l'iniziativa MUZA – Museo rumeno dell'architettura, la mostra EUmies Awards 2026 a Bucarest eamp, il crescente ricorso ai concorsi di progettazione architettonica come strumenti trasparenti per conseguire risultati di qualità.
Revisione istituzionale e priorità strategiche delle relazioni annuali di attività
La prima giornata della conferenza è stata dedicata alla presentazione della relazione di attività dell'OAR per il mandato 2022-2026, che comprende relazioni della commissione disciplinare nazionale, aggiornamenti da forum professionali selezionati e un riesame delle iniziative di ricerca in corso, ormai una tradizione consolidata all'interno dell'organizzazione.
Sono stati inoltre presentati progetti prioritari per l'attuale mandato, unitamente a proposte di ristrutturazione amministrativa, che sono state sottoposte al voto e adottate dai delegati.
Le elezioni confermano la leadership per il mandato 2026-2030

Emil Ivănescu, Victoria Vâsvarý, Raluca-Claudia Șoaită, Ștefan Bâlici
La seconda giornata della conferenza è stata dedicata alle elezioni degli organi direttivi dell'OAR per il mandato 2026-2030. Il processo è stato condotto nell'ambito del quadro giuridico esistente e conformemente alle norme stabilite dal Consiglio nazionale uscente.
Ștefan Bâlici è stato rieletto per un secondo mandato come presidente dell'Ordine rumeno degli architetti, confermando la continuità della leadership per il prossimo quadriennio.
Il neoeletto Consiglio nazionale è ora composto da 82 membri, che riflettono un'ampia rappresentanza territoriale e la diversità professionale. Inoltre, 12 membri sono stati eletti alla Commissione Disciplinare Nazionale e 2 membri alla Commissione Nazionale di Censura.
Un'agenda europea condivisa per l'architettura
La conferenza ha ribadito il forte allineamento tra la comunità architettonica rumena e la più ampia agenda europea promossa dall'ACE. Le discussioni e gli interventi durante le due giornate hanno evidenziato priorità condivise: rafforzare la qualità della progettazione, garantire condizioni professionali eque, promuovere gli obiettivi climatici e rafforzare il ruolo degli architetti nella definizione di ambienti inclusivi e resilienti.
I risultati della Conferenza segnano sia la continuità che il rinnovamento per l'Ordine rumeno degli architetti, rafforzando nel contempo il suo contributo attivo al dialogo a livello europeo sul futuro dell'architettura.
ACE attende con impazienza di proseguire la stretta cooperazione con OAR e di proseguire gli scambi in occasione dei prossimi eventi europei e globali, tra cui il Congresso mondiale dell'UIA a Barcellona.