Le principali organizzazioni europee e internazionali del patrimonio, EUROPA NOSTRA, il Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti (ICOMOS), DOCOMOMO International e il Consiglio degli architetti d'Europa (ACE) esprimono profonda preoccupazione e ferma opposizione alla proposta di legge "Lex Specialis" relativa al complesso modernista Generalštab di Belgrado.
La proposta è stata presentata il 2 novembre da un gruppo di deputati e dovrebbe essere discussa dall'Assemblea nazionale della Repubblica di Serbia già oggi, 4 novembre 2025. Questo progetto di legge mira a consentire la demolizione del complesso modernista Generalštab di Belgrado, un capolavoro del famoso architetto Nikola Dobrović che è protetto dalla legge come monumento culturale di importanza nazionale. Tale legge spianerebbe in modo subsequenziale la strada alla costruzione in questo sito di un massiccio progetto di sviluppo alberghiero e immobiliare, noto come "Trump Tower Belgrade".

La proposta "Lex Specialis" mira a sospendere le leggi vigenti della Serbia in materia di patrimonio culturale e ambiente per quanto riguarda l'attuazione di qualsiasi futuro progetto di sviluppo relativo all'insieme di Generalštab. La sua eventuale adozione costituirebbe una grave violazione della Costituzione e dello Stato di diritto in Serbia, in particolare in quanto l'Ufficio del procuratore per la criminalità organizzata sta attualmente indagando sulla rimozione dello status di protezione del sito con decisione del governo del 14 novembre 2024, che è considerata da molti illegale. Questo disegno di legge presenta falsamente il Generalštab come una "rovina pericolosa per i cittadini", ignorando decenni di riconoscimento esperto del suo eccezionale valore architettonico e storico.
Il complesso, danneggiato durante la campagna di bombardamenti della NATO nel 1999, è stato ripetutamente valutato da esperti nazionali e internazionali, tutti convinti che questo complesso modernista possa e debba essere rivitalizzato conformemente ai più elevati standard della pratica di conservazione.
La possibile demolizione del complesso Generalštab non solo cancellerebbe un capolavoro europeo di architettura modernista e un simbolo della creatività e dell'identità della Jugoslavia e della Serbia nel dopoguerra, ma infliggerebbe anche ulteriori danni irreparabili alla reputazione internazionale del paese, in particolare nel quadro delle sue relazioni con l'Unione europea, il Consiglio d'Europa e l'UNESCO.
Le organizzazioni internazionali hanno già più volte espresso i valori e l'importanza di questo capolavoro: ICOMOS attraverso la procedura ICOMOS Heritage Alert, DOMOMOMO, attraverso la sua procedura di allerta e petizione, e EUROPA NOSTRA, attraverso la sua inclusione nell'elenco dei 7 più minacciati per il 2025. Il dovuto riferimento alle gravi minacce per il Generalštab Modernist Ensemble è stato incluso anche nella più recente dichiarazione di solidarietà di Europa Nostra con gli attivisti della società civile e del patrimonio serbo che difendono i valori europei, adottata a seguito delle discussioni tenutesi in occasione del vertice europeo sul patrimonio culturale 2025 tenutosi a Bruxelles.

Foto per gentile concessione di Europa Nostra Serbia
Da ultimo, ma non meno importante, ricordiamo che questo caso è già stato incluso come motivo di preoccupazione per l'Unione europea nella risoluzione del Parlamento europeo sulla Serbia adottata nel maggio 2025.
In linea con quanto precede, le nostre organizzazioni approvano e sostengono pienamente le seguenti richieste, già formulate e pubblicate il 3 novembre 2025 dalla vasta coalizione di professionisti ed esperti del patrimonio e dell'architettura della Serbia:
- ritiro immediato del progetto di "Lex Specialis" dalla procedura parlamentare;
- Annullamento della decisione del governo che ha illegittimamente revocato lo status di protezione del Generalštab;
- pubblicazione di tutti gli accordi e contratti relativi a questo sito e annullamento di qualsiasi documento che contravvenga alla Costituzione e alle leggi della Serbia;
- Avvio di un dibattito pubblico e di esperti trasparente e inclusivo sulla rivitalizzazione del complesso modernista Generalštab, in linea con l'interesse pubblico e il principio della governance democratica, il rispetto dello Stato di diritto, compresa la serie di pertinenti convenzioni europee e internazionali firmate e ratificate dalla Serbia, al fine di garantire un'adeguata salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale di importanza nazionale ed europea, con la debita partecipazione di esperti, della società civile e della comunità locale.